AGRIMONY (maschera)
L’espressione disarmonica rappresentata da questa essenza è la negazione della parte oscura di sé. Si tratta di soggetti che spesso hanno paura del giudizio altrui, di non essere accettati. Pare si tratti di uno degli stati più difficili da estirpare perché, per risolvere un problema, è importante ammettere di averlo. Il soggetto Agrimony, invece, nasconde il problema, con atteggiamenti di falsa allegria e spensieratezza. E’ l’amico di tutti, colui per il quale va sempre tutto benissimo, ma solo perché ha paura di affrontare i problemi che ha. Si tratta di soggetti che non lasciano trasparire le emozioni ritenute sgradevoli, che temono di non essere accettate perché prima di tutto essi stessi non accettano parti della propria personalità. Mostrano sempre il lato migliore di sé e si sforzano di accontentare gli altri a scapito dei propri bisogni e desideri. E’ un attore che recita e che indossa una maschera sociale di allegria che cela un tormento interiore più o meno forte. Si tratta di soggetti fortemente caratterizzati dall’apparenza. Spesso sono presenti dipendenze di vario genere: fumo, cibo, alcol. Il “problema” Agrimony va superato accettandosi per quello che si è, senza maschere. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Non ignoro i problemi, ma li affronto". La guarigione sblocca le tensioni e lascia affrontare i problemi invece di. Permette di riacquistare il coraggio di essere se stessi e di affrontare gli altri senza nascondersi.
ASPEN (paura inspiegabile)
L’espressione disarmonica rappresentata da questa essenza è una certa vulnerabilità psichica dovuta ad una eccessiva apertura. In questi soggetti si manifesta una tendenza a cambiare umore a causa dell’ambiente. Il soggetto Aspen vibra come un’antenna, è molto ricettivo ed è dotato di una fantasia senza freni, tanto che talvolta non riesce a fare una separazione tra il mondo della fantasia e quello della realtà. Ha una sensibilità spiccatissima, ma ciò talvolta lo destabilizza e lo confonde, tanto da cadere in situazioni di angosce per motivi non conosciuti. Spesso, vive tra pensieri tristi e angoscianti, ma non riesce a risalire al perché di questo stato. Il soggetto può manifestare paura dei terremoti, della situazione economica. Il rimedio lavora, allontanando la sensazione di pericolo indefinito. Possono manifestarsi disturbi, quali attacchi di panico, insonnia, singhiozzo, asma, tosse secca, palpitazioni, brividi, palpitazioni groppo alla gola, vertigini. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Devo guardare il lato positivo delle cose". La guarigione permette di frenare il continuo lavorio della mente, favorendo il rilassamento.
BEECH (arroganza)
L’espressione disarmonica rappresentata da questa essenza è un atteggiamento molto critico nei confronti degli altri. Si tratta di soggetti che vedono subito gli errori altrui e manifestano una spiccata tendenza ai pregiudizi e all’intransigenza. Sono soggetti in cui è presente una profonda insicurezza interiore che viene nascosta da una facciata di apparente forza. Lo stato negativo Beech si esprime in una supercritica nei confronti di tutto. Si tratta di soggetti intolleranti, con mancanza di comprensione verso gli altri. In genere, un Beech scarica sugli altri la colpa per ciò che non è in grado di accettare di se stesso. E' convinto di avere sempre ragione, prova fastidio per i gesti altrui, si ritrova solo. Infatti, è forte perché intollerante (solo lui è perfetto). Beech è il fiore degli eccessi, è il fiore di chi si sente superiore per nascondere le proprie insicurezze e negarle persino a se stesso. Usa la proiezione come meccanismo di difesa: vuole cambiare negli altri ciò che non riesce a correggere in sé. Il suo grande problema è l’incapacità di guardarsi dentro. Spesso si presentano violente esplosioni di rabbia, di insoddisfazione per i comportamenti altrui, ma Beech non serba rancore. Una volta esplosi, i sentimenti di rabbia lo abbandonano finché non si presenterà un’altra occasione per farli esplodere. Si possono manifestare disturbi, quali allergie, disturbi digestivi, vene varicose, dolori articolari e reumatici, al collo, alla nuca, alle braccia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Imparo ad amare me stesso e le persone che mi circondano". Il fiore insegna ad accettare i propri difetti. Si impara ad essere più comprensivi, disponibili, spontanei, ad apprezzare gli aspetti positivi della vita.
CENTAURY (debolezza)
L’espressione disarmonica rappresentata da questa essenza è la debolezza nell’autoaffermazione. Sono soggetti che manifestano una certa tendenza a ricoprire ruoli subalterni e incapacità a creare condizioni per ricevere. Tendono ad essere passivi e sottomessi ed hanno una particolare sensibilità sia verso le lodi sia verso i rimproveri. Si tratta di persone che tendono ad esistere solo in funzione degli altri e a negare le proprie esigenze. Sentono forte il bisogno di approvazione e si sentono facilmente feriti. Il loro grande dono è la disponibilità a servire gli altri, ma, in un Centaury disarmonico, tale disponibilità è portata all’estremo e genera sentimenti di frustrazione. Centaury tende ad annullare del tutto la propria personalità, per soddisfare le richieste altrui, perdendo piano piano il rispetto di sé. Centaury non sviluppa rabbia, ma frustrazione, arrivando a sentirsi completamente svuotato ed esaurito, a causa di una profonda insicurezza di base. Sono persone spesso stanche, spossate. Il Centaury, inoltre, stenta ad avere idee proprie, opinioni proprie e risulta essere sempre e comunque influenzato da chi lo circonda. Più servo che aiutante, è un soggetto definito ‘zerbino’, proprio perché si lascia sottomettere. Fragile e remissivo, manca d’iniziativa e vive all’ombra altrui, in simbiosi con qualcuno dal carattere dominante che gli faccia da guida ma che finisce per sfruttarlo. Possono manifestarsi disturbi, quali stanchezza cronica, gastrite, senso di inadeguatezza sociale. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come:"Posso aiutare gli altri ma senza perdere di vista i miei scopi". La guarigione riesce a sviluppare e ad affermare la personalità, adottando un atteggiamento più equilibrato nei confronti degli altri. Viene recuperata la dignità personale e il senso delle proporzioni.
CERATO (incertezza)
La disarmonia che questo fiore esprime è la mancanza di fiducia nella propria voce interiore. Si manifesta una certa tendenza a chiedere consigli, conferme nelle opinioni altrui e c’è una certa tendenza a sbagliare. L’influenzabilità induce questi soggetti a dubitare sempre delle proprie scelte. Uno stato Cerato negativo comprende quelle persone che non hanno fiducia in loro stesse. Non si ascoltano e pensano sia impossibile trovare una soluzione ai loro problemi. In realtà, sono persone sagge, ma è la loro insicurezza ad essere troppo forte. Il Cerato ha bisogno di continue conferme dall'esterno e spesso cerca consigli da persone profondamente diverse da sé, ma che percepisce come autorevoli e dalle quali si sente “rassicurato”. Il soggetto Cerato tende ad assillare gli altri con i propri problemi, chiedendo continuamente consigli e ponendo di frequente sempre la stessa domanda su un comportamento da mettere in campo. In genere, si tratta di persone che conoscono bene la risposta, ma che razionalmente non la accettano. Hanno spesso paura delle proprie azioni e tendono ad uniformarsi rispetto a gruppi o a tendenze, più o meno di massa (mode, ecc). Possono manifestarsi disturbi, quali confusione mentale, disturbi della concentrazione, tachicardia, asma, insonnia, stress, ansia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Ho il coraggio di prendere decisioni in base a ciò che sento". La guarigione libera dal conformismo, recupera l’autonomia interiore, la sicurezza e la fiducia nel proprio intuito.
CHERRY PLUM (autocontrollo)
La più importante espressione disarmonica rappresentata da questo fiore è l’incapacità di integrarsi con il mondo. Sono soggetti che hanno perso la loro spontaneità, che sono dotate di un eccessivo autocontrollo, che manifestano una certa tendenza alle fissazioni, alle ire improvvise e alla paranoia. Sentono dentro una forte sensazione di essere “fuori luogo”, vittime di una continua tensione. Lo stato di questo fiore è anche caratterizzato da una intensa paura di perdere il controllo. Questi soggetti si sentono seduti continuamente sopra una bomba ad orologeria. Spesso esternano una calma esagerata che tuttavia tende a nascondere una miccia che può accendersi da un momento all'altro. Lo stato interno è di caos, mascherato da una esterna e apparente perfezione. Si possono manifestare disturbi, quali panico, disperazione, stitichezza, allergia, acne, impaccio. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Mi apro al processo evolutivo senza timore". La guarigione aiuta ad accettare i lati negativi del carattere, a riconoscere la ricchezza del mondo interiore. Si avverte il recupero dell’equilibrio e del buon rapporto col proprio inconscio.
CHESTNUT BUD (ripetere gli stessi errori)
L’espressione disarmonica rappresentata da questo fiore è la tendenza a vivere la vita non imparando mai dall’esperienza. Si tratta di soggetti che incontrano sempre le stesse difficoltà, proprio perché tendono a commettere sempre gli stessi errori. Sono pigri, sbadati e mancano di spirito di osservazione. Si sentono sfortunati e hanno un continuo desiderio di cose nuove. E’ tipico di questo fiore il soggetto che finisce sempre per innamorarsi di persone “sbagliate”. Manifestano una eccessiva speranza nel futuro e uno scarso interesse per il presente. In questo stato, non si impara dalle esperienze perché difficilmente questi soggetti si chiedono in cosa hanno sbagliato e non si soffermano quasi mai a riflettere quando si trovano di fronte ad una situazione simile a quelle che hanno già vissuto. Per questi soggetti il "qui e ora" non esiste o ha comunque contorni molto sfumati. In genere, si tratta di persone convinte che ricominciare basta per non commettere gli stessi errori. In realtà, ricominceranno e commetteranno gli stessi errori che magari sono stati causa di una rottura nei rapporti. Si possono manifestare disturbi, quali gastrite, cefalea, apatia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Vivo nel presente a tutti gli effetti". La guarigione sviluppa la consapevolezza delle azioni, rende attenti in modo da poter imparare.
CHICORY (possessività)
La principale espressione disarmonica rappresentata da questa essenza è il vuoto interiore manifestato come attaccamento. Si tratta di soggetti spesso esigenti, iperattivi, soffocanti che tendono al ricatto emotivo pur di tenere a sé gli altri. Tendono ad esercitare un forte controllo sugli altri, usando anche metodi subdoli. Sono persone che hanno un grande bisogno affettivo e che hanno paura di perdere l’affetto delle persone care. L’amore, in questo modo, diventa egoistico e ha sempre bisogno di nutrirsi delle attenzioni altrui, richiedendole talvolta anche con ricatti emotivi. Chi vive in questo stato disarmonico tende a condizionare pesantemente l’ambiente che lo circonda, con una serie di pretese e richieste che mette in atto perché intende esercitare la sua influenza e il suo controllo sui propri affetti (tipico è il “ti amo a condizione che….). Il soggetto Chocory ha la convinzione di non essere mai veramente amato. Si tratta di persone possessive che devono sempre organizzare la vita altrui, convinte di sapere sempre cosa va bene per gli altri. Il Chicory disarmonico sente che gli altri non danno mai quanto gli serve o, peggio, quanto gli è dovuto. Sono soggetti che danno molto, ma mai in modo incondizionato. Infatti, generalmente "donano ma solo per avere qualcosa in cambio". Sono persone che arrivano persino a stare male, pur di ottenere le attenzioni di cui hanno bisogn. Spesso, il soggetto non è consapevole di questa sua manipolazione. Angosciato dalla paura di essere abbandonato dall’oggetto d’amore, tende a sfruttare il senso di colpa per imporre l’affetto. Scoppia spesso in lacrime e prova rabbia ogni volta che l’altro "delude" le sue aspettative. E’ pieno di sospetti, rabbia, pregiudizi. Possono manifestarsi disturbi, quali raucedine, asma, ipertensione, tachicardia, bulimia, dolori articolari e reumatici, depressione, crisi isteriche, diabete, disturbi del metabolismo, tendenza all'obesità. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Dono amore sempre pretendere niente in cambio". La guarigione insegna a dare senza chiedere niente in cambio. Diminuisce l’insicurezza, crollano egoismo e opportunismo.
CLEMATIS (assenza)
Questo fiore è associato alla mancanza di collegamento tra mondo fisico e mondo spirituale. L’espressione disarmonica è espressa da chi vive in un mondo personale, da chi sogna ad occhi aperti. Sono soggetti che ispirano tenerezza, ma che agiscono in modo spesso disordinato. Non hanno angosce e ansie, ma proprio perché si rifugiano nel loro mondo, fatto di sogni, di fantasia, di immaginazione. Possono avere una spiccata vena artistica, ma trascorrono le loro giornate a fantasticare, rifiutandosi di occuparsi di cose concrete, perché ritenute “noiose”. Possono manifestarsi disturbi, quali eccessiva sonnolenza, mancanza di concentrazione, distrazione, anoressia o bulimia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Il mio compito è quello di vivere il presente". La guarigione riporta nel presente, arricchisce la vita aiutando a concretizzare.
CRAB APPLE (purificazione)
L’espressione disarmonica rappresentata da questo fiore è la tendenza a vivere la propria parte oscura come una macchia. Si tratta di persone che manifestano una ossessione per la pulizia, sia personale, sia generale, sia interiore. Manifestano una certa tendenza a sopravvalutare i dettagli e le piccolezze, con un forte senso della perfezione. Talvolta, si tratta di persone che si sentono "macchiate" da colpe che non hanno e che, concentrandosi troppo sui dettagli, perdono di vista quella visione di insieme che è spesso la più significativa. Non accettano l'imperfezione dell'essere umano e non si sentono mai a posto con se stessi. Si ha un forte bisogno di purificazione interna, ma la si cerca attraverso quella esterna. Si possono manifestare disturbi, quali nausea, vomito, vertigini, dolori articolari e reumatici, ritenzione idrica. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Guardo l'insieme delle cose". La guarigione aiuta a diventare consapevoli, ad accettare il bene e il male dentro di noi, a superare il senso di vergogna e le umiliazioni.
ELM (sovraccarico)
Nello stato Elm disarmonico c’è una tendenza a diventare schiavi del proprio ruolo. Si tratta di soggetti che si caricano di molte responsabilità, che si assumono compiti e problemi altrui, che tendono a tirare troppo la corda. Sono persone forti, capaci, efficienti, intuitive, dotate di un forte senso del dovere, ma che vengono assillate da richieste esterne. Ci si sente travolti dai propri compiti e ci si trova con un forte desiderio di mollare tutto e di dire Basta!!!!!! Sono persone abilissime ad organizzare i propri impegni, ma è proprio l'iperattività a sfociare spesso in uno stato "negativo" di stanchezza ed esaurimento. Così, anche le cose più banali diventano pesanti e c'è un bisogno quasi eccessivo di riposo, dovuto proprio al sovraffaticamento. Il soggetto Elm è un punto di riferimento per gli altri. Nell’essere incapaci di dire no, spesso, dimenticano di essere degli esseri umani. Quando si cade nello stato negativo Elm, ci si sente improvvisamente travolti dalle responsabilità, si ha la forte sensazione di non riuscire più a portare avanti i compiti, ci si sente perduti e non si sa più da che parte iniziare. Si possono manifestare disturbi, quali depressione con perdita temporanea d'interesse per il lavoro, associata a disturbi dell'appetito, del sonno. Si possono anche avere mancanza di concentrazione, colon irritabile. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Accetto solo gli incarichi che posso portare a termine". La guarigione riduce l’ansia, aiuta a recuperare le energie perdute ed insegna ad essere più indulgenti con se stessi.
GENTIAN (tristezza)
L’espressione disarmonica rappresentata da questa essenza è la sfiducia. Sono soggetti tendenti a mettere sempre tutto in questione, a vedere sempre il limite nelle cose, a scoraggiarsi facilmente, a provare amarezza per le difficoltà, ad avere una costante sensazione di abbattimento e di pessimismo. In essi, c’è una prevalenza della componente mentale e una certa resistenza ai cambiamenti imposti dalla vita. Potrebbe anche semplicemente trattarsi di un momento passeggero di sconforto, dovuto ad un avvenimento particolare dell'esistenza. Il fatto diventa avvio di una più o meno forte sfiducia verso tutto e tutti. Il pessimismo prende il sopravvento e si cade nella convinzione che non ci saranno più cose belle. Sono persone bloccate nell'azione, che si scoraggiano al primo ostacolo. Fanno di ogni granello una montagna e rimuginano degli stessi pensieri tristi, dubbiosi. Possono manifestarsi disturbi, quali malumore, depressione, pessimismo, sensazione ossessiva di aver sbagliato tutto. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "La vita mi offre tante cose belle". La guarigione dona visione obiettiva della vita, giusto equilibrio psicofisico.
GORSE (resa con rabbia)
L’espressione disarmonica associata a questo fiore è la disperazione. Si tratta di soggetti che manifestano sofferenze di vario tipo che si sono trasformate in situazioni croniche. Esaurite, gettano la spugna e rinunciano a combattere. Vorrebbero che qualcuno, dall’esterno, cambiasse la loro situazione e provano una profonda rabbia interiore. Si tratta quasi sempre di uno stato transitorio che viene provato da chi ce l’ha messa tutta ma non ce l’ha fatta. Sono soggetti che appaiono depressi, stanchi, demotivati, rassegnati. E' uno stato di blocco in cui non si ha più neppure la forza di sperare in un cambiamento positivo della situazione in cui si vive. Possono manifestarsi disturbi, quali pallore, espressione di indifferenza, poche difese immunitarie, salute delicata. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "La speranza è un aiuto lungo la via della guarigione". La guarigione insegna a guardare in faccia la realtà e ad accettarla. Si ha un rovesciamento del pessimismo in ottimismo.
HEATHER (solitudine)
Nello stato Heather disarmonico si avverte una intensa fame di attenzioni dovuta al dolore interiore causato dalla sensazione di vuoto affettivo. Il tipo Heather attira su di sé l’attenzione, parlando di sé con chiunque. Si tratta di soggetti che non ascoltano mai gli altri, con una certa tendenza ad ingigantire le cose che raccontano. Pensano sempre e solo ai propri problemi e non si mettono mai in discussione. Possiedono una scarsa coscienza di sé e finiscono quasi sempre per rimanere isolato. Generalmente, si tratta di uno stato di crisi passeggero che, tuttavia, è piuttosto diffuso, visto che prima o poi tutti cadono in questo stato, anche se in modo più o meno forte. Lo stato tende a mostrarsi attraverso due diverse facce: introversione ed estroversione. Nel caso di un approccio estroverso, la persona si preoccuperà solo di dare pieno sfogo al proprio esibizionismo e di stare sempre al centro dell'attenzione. Sono persone che parlano continuamente, persone definite spesso "stressanti". Nel caso dell'approccio introverso, invece, il soggetto si chiude in un guscio, cercando la solitudine per rimuginare sui propri problemi. La sua attività mentale è concentrata solo su se stessi. Si possono manifestare disturbi, quali colon irritabile, insonnia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Anche i problemi degli altri sono importanti". Con la guarigione si raggiunge l’indipendenza affettiva, si impara a volersi bene e a rispettare gli altri.
HOLLY (avvelenamento interiore)
L’espressione disarmonica rappresentata da questo fiore è la chiusura del cuore. Sono persone piuttosto insicure che credono di essere private dell'affetto dei parenti e degli amici, che tendono a vedere il male ovunque, che mostrano il forte timore di essere raggirati. Provano rabbia e una certa tendenza a sentirsi offesi e feriti. Hanno una certa difficoltà a perdonare, ma anche un forte bisogno di ricevere e donare amore. Per insicurezza, tendono a sminuire gli altri. Nessuno è immune da questi sentimenti che possono manifestarsi sia in modo evidente sia rimanendo latenti nell’inconscio. Holly è il fiore dell’amore universale, di quello incondizionato Sono soggetti che si sentono rifiutati dal mondo in quanto non accettati e finiscono, con i loro comportamenti, ad essere effettivamente "rifiutati" dai contesti che vivono. E' un fiore molto legato all'amore, un amore che, se non ricambiato, si trasforma in rancore, rabbia, persino odio. Sono soggetti gelosi, possessivi, che possono arrivare alla cattiveria. Il soggetto, per paura di soffrire, tende a chiudere il suo cuore all'amore. Possono manifestarsi disturbi, quali rigidità fisica, meteorismo, insonnia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Sono in grado di capire e i sentimenti degli altri". La guarigione sviluppa l’autostima. Si apre il cuore all’amore e alla compassione.
HONEYSUCKLE (incapacità di evoluzione)
L’espressione disarmonica principale rappresentata da questa essenza è la cristallizzazione nel passato. Il soggetto in questo stato non riesce ad integrarsi con il presente, poiché vive pensando al passato. Idealizza i giorni lontani per paura di affrontare le incognite dell'oggi, vive di rimpianti, di ricordi, di nostalgia di un tempo idealizzato con cui ha un legame irrisolto. E’ scoraggiato, immerso nei ricordi di un'epoca perduta, rifiuta i cambiamenti e lo sviluppo personale. Non pensa di ritrovare una felicità simile a quella che ha già conosciuto. Rigidi interiormente, sono persone ferme e bloccate, con lo sguardo assente e i movimenti lenti. Non hanno desideri , sono tristi, malinconici, pessimisti, incapaci di gioire. Sono persone che difficilmente riescono a trarre insegnamento dalle passate esperienze per andare avanti, a testa alta e pensano sempre di essersi lasciate scappare delle occasioni. Si possono manifestare disturbi, quali depressione, crisi di pianto, sonnolenza, disturbi gastrici e mestruali, angoscia, stress, senso di solitudine, malinconia. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Vivo appieno il presente". La guarigione aiuta a guardare in modo sereno il passato e a vivere il presente guardando al futuro.
HORNBEAM (stanchezza mentale)
L’espressione disarmonica associata a questa essenza è il blocco del flusso energetico. Si tratta di persone che conducono una vita ordinata, senza imprevisti, ma che si risparmiano a livello emotivo, lamentandosi sempre perché si sentono costretti a vivere nella routine quotidiana. Lo stato è caratterizzato da noia, perché gli impegni si trasformano in compiti gravosi e sempre meno sopportabili. Una caratteristica di questo stato è che la stanchezza si scioglie nel momento in cui accade qualcosa di nuovo e di diverso che rompe la routine. Sono persone che spesso si sentono spossati fisicamente, che provano forte stanchezza mentale, che si alzano al mattino lamentando la mancanza di riposo, che provano apatia nel risveglio con la classica sindrome del “lunedì mattina”. L’energia non circola perché non si ama ciò che si fa. Possono manifestarsi disturbi, quali turbe dell’appetito, del sonno, della memoria. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: "Lavoro ma trovo anche il tempo da dedicare a me stesso". Con la guarigione, si avverte il recupero della potenzialità fisica e dell’energia per affrontare la quotidianità.
IMPATIENS (fretta)
Questo fiore è associato al ritmo interno che se è troppo veloce produce una disarmonia e quindi una serie di malesseri. Si tratta di persone che fanno molta fatica ad adattarsi ai ritmi degli altri, che non tollerano ritardi e disguidi, che non sono diplomatici, che hanno la tendenza a togliere di bocca la parola agli altri., che hanno rapidità di azione, con una forte dose di intolleranza per tutto ciò che è lento. Sono soggetti impulsivi, nervosi, impazienti e precipitosi, che vogliono tutto e subito. Irrequieto, iperattivo, irritabile, spesso si ritrova solo perché non si inserisce bene nei gruppi. Queste persone hanno un ritmo interiore superiore alla media e tendono a chiudersi in una solitudine ricercata. Si tratta di soggetti empatici e intuitivi, ma spesso vittime di una intensa tensione mentale. La mancanza di tempo li perseguita e spesso li induce ad essere persino insensibili nei confronti degli altri. Possono manifestarsi disturbi, quali angoscia, aggressività, collera, ansia, sbadigli, nervosismo, tensioni muscolari, crampi, torcicollo. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: “Conosco la virtù della pazienza e mi lascio guidare”. Con la guarigione, si sviluppa la spontaneità e si accetta il naturale fluire della vita.
LARCH (autostima)
La convinzione di non valere niente è l’espressione disarmonica di questa essenza. Si tratta di soggetti che non si mettono alla prova per paura di un insuccesso, che cercano pretesti per non intraprendere una nuova esperienza, che avvertono una sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Si è vittima di una continua sensazione di fallimento. Ma si tende, al contempo, ad essere permalosi, presuntuosi, e incapaci di accettare l’insuccesso. C’è una forte tendenza a guardare sempre e solo il risultato delle azioni intraprese e una certa incapacità a chiedere l’aiuto degli altri, pur avvertendone il bisogno. Sono soggetti che si sentono sempre sotto esame. I tipi Larch finiscono con l’impoverire la propria esistenza, privandola di novità. Non riescono a cogliere le occasioni che la vita offre e stanno sempre sulla difensiva. Possono manifestarsi disturbi, quali emicrania, nevralgia, dolori articolari e reumatici. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: “Ogni giorno è buono per iniziare qualcosa di nuovo”. La guarigione insegna a non scoraggiarsi, partendo da ciò che si è. Rende consapevoli della propria capacità di costruirsi successo e felicità.
MIMULUS (fuga dalle situazioni)
Questo fiore è associato a coloro i quali sono in preda a paure concrete ma non sanno come affrontarle. Perciò, fuggono e non accettano le esperienze della vita. Si tratta di persone timide, delicate, solitarie e silenziose che possono cadere in soggezione di personalità forti e determinate. Hanno bisogno della solitudine per ricaricarsi e, generalmente, sfuggono alle discussioni proprio per paura. Hanno bisogno di vivere in ambienti protetti e hanno una forte tendenza a tenere per sé le paure. Sono spesso soggetti che hanno varie fobie (degli animali, per esempio), sobbalzano per un nonnulla, anche se talvolta cercano di apparire forti ed estroversi. Si possono manifestare disturbi, quali tachicardia, palpitazioni, aerofagia, bruciori gastrici, meteorismo, colite, diarrea. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: “La forza e il coraggio sono in me, li devo solo tirare fuori”. La guarigione aiuta ad affrontare la vita. L’ansia lascia il posto a calma ed equilibrio.
MUSTARD (tristezza senza causa apparente)
Chi si trova in uno stato Mustard disarmonico, non sa trovare una spiegazione logica per il suo stato d’animo che è caratterizzato da una profonda tristezza. E’ incapace di superare il proprio malessere e di uscire dalla propria condizione. Non riesce a sorridere e si trova in uno stato di costante cupezza emotiva. Prova forte il desiderio di essere lasciato da solo ed è inconsolabile. Si sente escluso dalla vita e avverte una sensazione di prigionia dalla quale non riesce a liberarsi. Il soggetto Mustard è prigioniero di una nube nera che finisce per offuscare tutto e il suo unico sfogo è quello di isolarsi e piangere. La nube nera, però, così come è arrivata se ne va improvvisamente. Questo fiore è associato anche a coloro i quali non avrebbero alcun motivo di trovarsi in quello stato, perché hanno famiglie unite, un buon lavoro. Eppure non sono soddisfatti e tendono alla depressione. Le crisi possono essere periodiche e altalenanti, con tristezza che non ha avuto una chiara origine e che arriva all’improvviso, permanendo per giorni, settimane, o addirittura mesi, finché altrettanto improvvisamente, scompare. Il soggetto non appare mai felice e anche se lo stato negativo può scomparire, potrebbe restare in agguato, pronto a riemergere. Possono manifestarsi disturbi, quali vertigini, inappetenza, aerofagia, bruciori gastrici, stress. Durante la somministrazione, può essere utile accompagnare il percorso con il ripetersi mentalmente (o scrivere su un quaderno più volte) frasi, come: “Supererò lo sconforto e ritroverò la voglia di vivere”. Con la guarigione, la tristezza diventa gioia di vivere. Ritorna la capacità di affrontare con equilibrio gli alti e bassi della vita, si vede la nube nera, ma non si lascia opprimere.
OAK (crollo psicofisico)
Questo fiore è associato a coloro i quali hanno uno spiccatissimo attaccamento al dovere. Son persone che non si concedono mai una pausa né divertimenti, che non si arrendono e che non si lamentano mai. Prendono sul proprio “groppone” anche il peso dei problemi altrui. Hanno coraggio, perseveranza, tenacia. Ma sono anche molto severi e inflessibili prima di tutto con loro stessi. Sono fisicamente molto forti, ma non tengono per nulla in considerazione il bisogno naturale di riposo. Questi soggetti si sentono eroi ma la realtà è diversa perché non esistono eroi. Il lato ombra consiste nella loro incapacità di mostrare agli altri la propria parte debole. Questi soggetti, a differenza di quelli Centaury, non cercano conferme all’esterno, perché non si aspettano riconoscimenti. Ma il soggetto Oak finisce con il fare tutto meccanicamente, e poco a poco si svuota e crolla. Possono presentarsi sintomi, quali ansia, esaurimento, agitazione, irritabilità, palpitazioni, dolori di schiena, alle spalle, lombalgia, sciatalgia, reumatismi, contratture di spalle e collo. La frase che si può associare a questo fiore è: “La vita è fatta anche di riposo”. La guarigione aiuta a capire l’importanza di rilassarsi, di riposare; permette di prendersi le meritate pause.
OLIVE (sfinimento)
L’espressione disarmonica correlata a questa essenza è l’incapacità di gestire la propria energia. Si tratta di persone che sembrano essere cadute in una stanchezza cronica, con una forte sensazione di svuotamento che contempla anche il pianto. Il fiore è associato a coloro i quali, soprattutto in seguito a una malattia o a una grande preoccupazione, si sentono esauriti sia dal punto di vista psicologico sia dal punto di vista fisico ed emotivo, oltre che mentale. Non hanno più la forza di reagire e di agire. Rischiano di diventare apatici, non più in grado di gestire le proprie energie fisiche e psicologiche. I motivi possono essere i più disparati: l’incapacità di chiedere aiuto, il forte senso del dovere, i sensi di colpa per la percezione di non portare avanti adeguatamente i compiti. La situazione Olive disarmonica è quasi sempre determinata da fattori esterni (momenti particolari della vita per stress, ecc.), mentre quella Oak è più che altro caratteriale. Possono essere presenti sintomi, quali gambe pesanti, sonnolenza diurna, insonnia notturna. La frase che si può associare a questo fiore è: “Nuova energia tornerà a far parte di me”. La guarigione ridona l’energia perduta. Torna l'ottimismo e la fiducia, rinasce il gusto di vivere, svanisce la stanchezza.
PINE (autopunizione)
Il potenziale armonico di questo fiore è l’amore per se stessi, mentre l’espressione disarmonica è la convinzione di non meritare nulla. Si tratta di persone che vedono sempre i propri limiti più che le proprie possibilità e che fanno molta fatica a ricevere dall’esterno. La vita è giudicata come “pesante”, l’errore viene vissuto come colpa, è forte la sensazione di un debito inestinguibile, per cui ci si sente quasi “indegni”. Questo fiore è associato a coloro i quali passano la loro esistenza tra rimorsi, rimpianti, sensi di colpa. Non sono in grado di perdonarsi e hanno poca stima in loro stessi, sminuendo, sempre e comunque, le loro azioni. Sono inflessibili nel giudicarsi, si biasimano e chiedono sempre scusa per i propri difetti. Il disturbo di solito ha origine nell’infanzia. Si possono manifestare disturbi, quali sentimenti di inferiorità e di vergogna, ansia, malinconia, colon irritabile, mal di schiena, dolori articolari e reumatici, obesità. La frase che si può associare a questo fiore è: “Mi accetto per quello che sono”. Con la guarigione, si acquisisce il senso di responsabilità e del giudizio sulla propria opera.
RED CHESTNUT (iperprotezione)
L’espressione disarmonica di questo fiore è il sentimento iperprotettivo che sfocia in una forma di ansia (spesso ingiustificata) per i propri cari. Si tratta di persone apprensive nei confronti dei loro cari e rischiano di fare allontanare gli altri proprio per i loro eccessi che spesso diventano castranti. Si tratta, in realtà, della proiezione di proprie insicurezze sugli altri, fino a “soffocarli”. Si tende ad imporre una forte pressione psicologica sulle persone amate, temendo sempre il peggio. Sono soggetti che tendono a vivere la vita altrui come se fosse la propria, ma in realtà è solo una sorta di fuga dalla propria vita ad essere celata da queste forme comportamentali. Si possono manifestare disturbi, quali asma, tachicardia, colon irritabile. disturbi del metabolismo, stanchezza cronica, cefalea, crampi allo stomaco. La frase che si può associare a questo fiore è: “Non mi lascio sopraffare dai brutti pensieri”. La guarigione permette di tenere l’ansia sotto controllo, pensieri positivi. L’apprensività iperprotettiva si trasforma in affettività equilibrata.
ROCK ROSE (terrore che paralizza)
L’espressione disarmonica associata a questa essenza è il panico. Si tratta di persone che combattono spesso con la sensazione di sottomissione, umiliazione, mortificazione, con forte percezione di impotenza e di angoscia egocentrica. Si tratta talvolta di uno stato transitorio legato a fatti eccezionali della vita verso cui il soggetto è incapace di reagire, proprio per “paura” bloccante e raggelante. Questo fiore, in sostanza, è associato a coloro i quali si sentono minacciati da qualcosa. Sono soggetti che presentano sintomi, quali tachicardia, sudorazione, contrazione dello stomaco, classico "nodo allo stomaco", anche con improvvisi attacchi di panico che arrivano anche quando le situazioni non sono particolarmente "gravi". La frase che si può associare a questo fiore è: “Sono in grado di trasformare la mia paura in coraggio”. Con la guarigione, si sviluppano calma, coraggio, risolutezza e perseveranza.
ROCK WATER (rigidità)
Nell’espressione disarmonica rappresentata da questo fiore si può arrivare ad una vera e propria “schiavitù” verso il rispetto di regole e dogmi. Sono soggetti che amano dare il buon esempio, sempre e comunque, ma che hanno, in fondo, un certo disinteresse per la vita e per i problemi altrui. La loro rigidità caratteriale e comportamentale si manifesta con fissazioni di vario tipo, ma anche con una certa tendenza a negare a se stessi il piacere e i bisogni fisici ed emotivi. Non si mettono mai in discussione e impostano la loro vita sulla base di precisi ideali morali, spirituali e sociali, magari assorbiti da una educazione molto rigida. Finiscono per condurre una vita basata solo sull'obbedienza e le regole. Credono di essere perfetti e hanno una concezione troppo controllata della vita, di cui rifiutano il lato giocoso. Evitano il confronto con gli altri negandosi la possibilità di crescere. Arrivano a provare un velato disprezzo per chi non possiede lo stesso controllo sui desideri e sulle emozioni. Duri come la roccia, piuttosto che piegarsi si spezzano. Si possono manifestare sintomi, quali stipsi cronica da autocontrollo, dolori articolari e reumatici, contratture e rigidità fisica agli arti e al collo. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: "Faccio solo quello che realmente desidero". La guarigione porta flessibilità mentale, apertura, elasticità caratteriale, crollo della intransigenza sociale.
SCLERANTHUS (instabilità)
L’espressione disarmonica associata a questa essenza è la mancanza di un centro interiore. Si tratta di persone molto riservate che non chiedono mai consigli, ma che mostrano parecchia instabilità caratteriale con punte di inaffidabilità piuttosto forte. Sono persone che prendono una decisione per cambiare idea subito dopo e che manifestano sempre una certa lacerazione interiore. Sono inquiete, in continuo conflitto tra ragione e sentimento. Finiscono per disperdere energie e, per questo, perdono anche diverse occasioni interessanti per la crescita. Si possono presentare disturbi, quali depressione, apatia, colon irritabile, mal d’auto, di mare, d’aereo, mancanza di concentrazione. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: "Vedo con chiarezza ciò che devo fare". Con la guarigione, si dà un senso all’esistenza, si mettono sotto controllo gli sbalzi di umore, si avverte il recupero dell’equilibrio emozionale, della chiarezza interiore e dell’autonomia decisionale.
STAR OF BETHLEHEM (paralisi dell’anima)
L’espressione disarmonica espressa da questo fiore è il trauma non risolto. Sono soggetti spesso apatici e tristi che mostrano una certa incapacità ad affrontare le situazioni che richiedono energia. C’è in essi un blocco del centro emotivo che si esplicita in una incapacità di lasciare fluire le emozioni. Il blocco è spesso dovuto a un trauma collegato a eventi passati (anche recenti) e che si esprime in un dolore represso e mai del tutto smaltito. L'individuo finisce per vivere in uno stato di anestesia forzata a livello affettivo. Talvolta alimenta in sé scontrosità, asocialità, egoismo. Non riesce più a gioire per le cose della vita e non ha più sogni, speranze, desideri. Appare inconsolabile e rifiuta la consolazione, per rimuginare. Si possono manifestare disturbi, quali dermatosi, orticaria, acne, alopecia, canizie, senso di intorpidimento. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Abbandono il passato e lascio spazio alla serenità”. Con la guarigione, si aiuta il fluire delle emozioni e il dolore non viene più represso. Si rimettono in moto le capacità di superare le esperienze dolorose e traumatizzanti.
SWEET CHESTNUT (toccare il fondo)
L’espressione disarmonica associata a questo fiore è la resistenza alla “morte” di una parte di sé. Si tratta di persone che resistono ai cambiamenti che la vita impone, in momenti di crescita e di evoluzione. Controllano la mente e le emozioni e nascondono agli altri il proprio disagio. Talvolta, la sofferenza traspare solo dal volto che è tirato e triste. C’è uno stress mentale estremizzato ed accompagnato da una profonda angoscia. Ci si sente al limite della sopportazione e si ha la sensazione di essere in una stanza che non ha via di uscita. A tutto ciò, sottende una certa incapacità di trasformazione e si tende a rimanere legati al come non si è ormai più. E’ il fiore che indica la cosiddetta “notte dell’anima”, che indica uno stato transitorio di disperazione estrema. Forte è il senso di sconfitta imminente, pessimismo nero, sensazione di spalle al muro, di aver toccato il fondo. Si tratta di uno stato temporaneo ma intenso e profondo di desolazione. Si possono manifestare disturbi, quali esaurimento fisico, disturbi dell’appetito, del ritmo sonno-veglia, sentimenti di colpa, caduta di capelli, obesità. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “So che il buio non dura per sempre e aspetto la Luce”. Con la guarigione, si torna ad avere fiducia nei cambiamenti e si sviluppa la capacità di lasciar morire il vecchio per accogliere il nuovo.
VERVAIN (irascibilità)
L’espressione disarmonica riconducibile a questa essenza è l’eccesso di energia in un filo troppo sottile. Si tratta di soggetti che inizialmente affascinano molto, ma che, dopo un po’, risultano invadenti, anche perché tendono a convincere gli altri che i propri ideali e i propri modelli comportamentali siano migliori degli altri. Si tratta di soggetti esageratamente sicuri della propria visione del mondo. Perfezionisti, irritabili, metodici, si prendono cura degli altri con slancio sincero, ma il grande dispendio di energia nel convincere il mondo che la propria strada è la migliore può portarli all’esaurimento. Occhi vivaci, viso teso e rigido, nervi a fior di pelle, facilmente irritabili, non riescono a rilassarsi né a distendersi. Possono manifestarsi disturbi, quali tic nervosi, bulimia, dorsalgia, crampi. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Armonizzo la mia volontà con il resto del mondo”. Con la guarigione, l’autoritarismo si muta in autorevolezza. Si sviluppa l’accettazione delle idee altrui, pur nella difesa dei propri punti di vista.
VINE (autoritarismo)
L’espressione disarmonica legata a questo fiore è la frattura tra potere e amore. Sono persone che non discutono, ma ordinano. Generalmente, chiedono obbedienza o, in alcuni casi, rinunciano al potere e si autoreprimono. Hanno sangue freddo e, grazie a ciò, una spiccata capacità di risolvere situazioni in emergenza. Sono intransigenti e ignorano chi si sottrae al loro potere. Sono soggetti dotati di intelligenza (superiore alla media), ma il loro dominio sugli altri logora. Non sanno cosa sia l’umiltà e la testa prevale sempre e comunque sul cuore. Sono persone che si sentono molto sole (ovviamente!) e di questo soffrono, ma non ascoltano proprio perché non sanno ascoltare. Mettono la carriera al primo posto e vivono in una condizione di stress continuo, con la paura di essere scavalcati. Arroganti, freddi, dispotici, severi, prepotenti, sono affetti da senso di superiorità. Pensano di aver sempre ragione e si neganoi bisogni affettivi. Si possono manifestare disturbi, quali cefalea, aerofagia, eruttazioni, alitosi, colon irritabile, dolori articolari e reumatici, rigidità vertebrale e dorsale. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Sviluppo comprensione verso il prossimo”. Con la guarigione, la volontà di dominio diventa carisma.
WALNUT (esitazione)
L’espressione disarmonica legata a questo fiore è la mancanza di spinta a cambiare. E’ uno stato che si presenta soprattutto in presenza di situazioni transitorie che impongono un cambiamento che si stenta ad accettare. Si tratta per lo più di soggetti abbastanza forti che, tuttavia, di fronte al cambiamento, diventano instabili e confusi, soprattutto a causa di influenze esterne. Si avverte insicurezza e sensibilità verso le opinioni altrui. Pur se con un piede già nel nuovo, si stenta a staccarsi dal vecchio. Il soggetto si lancia in esperienze nuove, ma esita nella decisione e ha bisogno di una spinta. Prende una decisione e la cambia subito dopo, perché qualcuno ha espresso un parere diverso. Il rimedio aiuta a conciliare il nuovo con il vecchio. Si possono manifestare disturbi, quali tensione corporea, cefalea, emicrania, meteoropatia, colite. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Spezzo le catene che mi legano al passato”. Con la guarigione, gli eventuali cambiamenti vengono accettati come opportunità di vita.
WATER VIOLET (isolamento)
E’ un fiore la cui espressione disarmonica è il blocco del flusso energetico dall’interno all’esterno. Sono soggetti, in genere, molto ricercati per consigli. Hanno uno stile di vita molto composto e anche un po’ snob che tiene a distanza gli altri. Talvolta, il loro comportamento distaccato viene scambiato per arroganza. In genere, non amano discutere perché pensano di non essere capiti e amano starsene in disparte risolvendo da sé i loro problemi. Amano il silenzio e la tranquillità, ma sono dotati anche di grande intuito e saggezza. Mostrano una certa difficoltà nel contatto con gli altri e tendono a controllare le proprie emozioni. Per paura del rifiuto sono incapaci di mostrare affetto e calore, che sarebbero invece in realtà i loro bisogni primari. Possono presentarsi disturbi, quali anoressia, bulimia, dieta disordinata, mal di pancia, dolori reumatici, insonnia. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Condivido il mio mondo con gli altri”. Con la guarigione, la freddezza si muta in calore, contatto, comunione, condivisione.
WHITE CHESTNUT (tensione mentale)
L’espressione disarmonica rappresentata da questo rimedio è la mente pervasa da pensieri logoranti. Si tratta di soggetti che fanno fatica a trovare una soluzione ai problemi. Sono agitati da un continuo lavorio mentale che genera confusione e mancanza di concentrazione. La mente non riesce più a controllare e selezionare i pensieri e c’è un sovraccarico mentale che debilita. Tutto viene percepito attraverso la mente e anche le emozioni, piuttosto che essere “sentite”, sono pensate. E’ la situazione del cosiddetto “disco incantato”, in cui i pensieri, soprattutto negativi, ritornano in modo ossessivo. Sono soggetti che mostrano una certa incapacità di essere presenti alla propria esistenza proprio a causa di una congestione mentale. Si rimugina senza tregua sui traumi passati per cercare soluzioni, ma ci si ritrova a rivivere le esperienze negative. Si possono manifestare disturbi, quali ansia, sudori freddi, stanchezza, confusione, pensieri colpevolizzanti. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Controllo i pensieri e riesco a rilassarmi”. Con la guarigione la mente domina i pensieri, raggiungendo tranquillità e pace mentale.
WILD OAT (insoddisfazione)
L’espressione disarmonica legata a questo fiore è la ricerca spasmodica di cose speciali. C’è nelle persone che si trovano in questo stato una certa dose di originalità e anticonvenzionalità, ma anche una forte insoddisfazione per il lavoro e per i divertimenti. Ci si sente spesso assaliti dalla noia e ci si stanca dei nuovi progetti subito dopo averli iniziati. Mostrano confusione nei propositi, pur se molto dotati di talento e creatività. Perciò, sono sempre scontenti, insoddisfatti, insicuri sul ruolo da interpretare. Mostrano incertezza sulla strada da seguire e incapacità di prendere decisioni. Si vive talvolta una perenne adolescenza, in una condizione di distacco dalla realtà. Si possono manifestare disturbi, quali nervosismo, irritabilità, apatia, instabilità nervosa e umorale. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Mi lascio guidare dal mio intuito”. Con la guarigione, ci si libera dai condizionamenti e si è in grado di capire quali sono le aspirazioni.
WILD ROSE (resa)
L’espressione disarmonica legata a questa essenza è l’aspettativa - o le aspettative - delusa. Si avverte una totale indifferenza nei confronti di tutto e di tutti, proprio per stanchezza psicofisica. Si cade nella passività e ci si adatta alle situazioni senza recriminare nulla. Non si riesce più a gioire, ci si lascia andare, anche in un aspetto trasandato. Lo stato d’animo è di rassegnazione apatica e, più che vivere, questi soggetti “vegetano”, pensando di non avere vie di uscita. Si tratta di soggetti fortemente delusi dalla vita e dagli affetti e non vogliono “correre il rischio” di soffrire ancora. Si possono manifestare disturbi, quali stanchezza cronica, cattiva digestione, spossatezza. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Provo interesse per tutto ciò che mi circonda”. La guarigione sviluppa speranza in qualcosa di bello, ci si libera della noia, si impara ad amare la vita, affrontando piaceri e dolori.
WILLOW (rancore)
L’espressione disarmonica che si manifesta in modo correlato a questa essenza è il vittimismo. In questo stato, il soggetto, pur se oggettivamente “sfortunato”, tende a lamentarsi in modo un po’ esagerato, lanciando frecciatine, come se la colpa dei suoi mali fosse degli altri. Prova invidia, ingratitudine, tiene il broncio, e non si pone in modo disponibile al dialogo. Rumina sempre sui torti subiti, si auto commisera e prova rabbia e amarezza, non cercando di assumersi le sue responsabilità. Si sente vittima del destino e ha la sensazione di vivere in un mondo crudele ed ingiusto, contro cui tende a puntare l’indice. Si tratta di soggetti che hanno sofferto per varie avversità, ma che rinnovano il dolore, le amarezze. La mente è intossicata da stati emozionali negativi, oscillando fra la depressione e la rabbia. Si tende a polemizzare, arrivando all’isolamento e a forme simulative di malesseri. Lo stato può essere accompagnato da disturbi affettivi o dell’umore, ma anche da pessimismo, perdita di capelli, canizie precoce, alopecia, bulimia, obesità. La frase che si può associare alla somministrazione di questo fiore è: “Abbandono il rancore e lascio spazio alla pace”. Con la guarigione, c’è un recupero di una visione globalmente positiva dell’esistenza, un atteggiamento responsabile nei confronti della propria vita.
Ricordiamo che non è nostra intenzione sostituirci in alcun modo al medico o ai terapeuti specializzati.
BIBLIOGRAFIA
Fabio Nocentini, Maria Laura Peruzzi, I fiori di Bach, edizioni Demetra, Firenza 2004
Serena Malatesta, Fiori di Bach, Brancato editore, Genova 2000
