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C omprendere un meccanismo, significa smontare gli ingranaggi, studiarli pezzo per pezzo e rimontarli per ricostruire l’insieme. Per quanto sia insostituibile, questo metodo cartesiano presta il fianco ad alcune obiezioni. L’astrologo purosangue pretenderà che non esistono influssi isolati e che un tema astrologico è un tutto sintetico, che parla solo in funzione del complesso rappresentato”. Così diceva André Barbault nel suo Trattato Pratico di Astrologia, e continua: “ Bisogna convenire, infatti, che ogni fenomeno secondario è orientato dal fenomeno che gli è superiore. E anche a ciò aggiungere un’obiezione più grave: è artificioso e difficile isolare un’azione singola e far la parte di quello che spetta a ciascuno ei numerosi fattori messi in giuoco dalla varietà degli elementi del tema. E tuttavia, come evitare questo procedimento analitico? Non esiste alcun metodo che possa validamente sostituirsi a questo; tutto ciò che si può fare è prendere ogni precauzione necessaria e dar prova di rigore analitico. Infatti non vedo molto bene come si possa evidenziare l’essenza di una configurazione, anche semplice, se non si conosce innanzitutto la natura dell’astro, quella del segno che quest’ultimo occupa e degli aspetti che forma; e ciò, pur considerando il metodo globale come il miglior insegnamento. Nessuna sintesi è possibile, senza una minuziosa analisi preventiva” “ E neppure bisogna correre il pericolo di chiedere troppo all’Astrologia, di attendersi più di quanto essa sia in grado di dare. Giacchè si riferisce all’intimità dell’essere, alla sua natura e al suo destino …”
L’Astrologia fa parte del patrimonio di conoscenze che appartiene all’Uomo sin dagli albori della sua civiltà, una disciplina di osservazione che tratta l’individuo sul piano simbolico, attingendo a quella vasta fonte che è il simbolo e l’archetipo. L’individuo viene visto nella sua globalità come il significato, il cui significatore è il cielo. Alla sua origine, c’è lo studio del movimento del Sole e della Luna, con le sue influenze sui fenomeni terrestri, con il susseguirsi delle eclissi solari e lunari.
La tradizione fa risalire la nascita di questa scienza all’India e all’Egitto, ma i primi veri documenti ritrovati sono conservati al British Museum : si tratta di tavolette di argilla appartenute al re Assiro Assurbanipal. I sacerdoti Caldei furono i primi veri studiosi di cui si ha traccia, con i loro calcoli sulle rivoluzioni dei pianeti e l’individuazione di stelle e costellazioni, sì perché anticamente Astrologia e Astronomia camminavano di pari passo ed erano al servizio de Re e dell’utilità pubblica. Nonostante tutto, però, è grazie a Pitagora che possiamo capire veramente di cosa racchiude in sé l’Astrologia: senza aver assimilato completamente i simboli, le metafore, le immagini, le analogie, non si potrà degnamente dare vita a un oroscopo che aiuti a guardarci dentro, a conoscerci nel profondo, a controllare i conflitti e le ansie del nostro vivere.
L’Astrologia è lo studio delle reazioni umane agli stimoli planetari; le stelle non hanno nessuna benevolenza o animosità cosciente, emettono soltanto radiazioni positive o negative, diceva il Maestro di Yogananda.
San Tommaso D’Acquino affermo’ che i corpi celesti sono la causa di ciò che avviene in questo mondo sublunare; agiscono indirettamente sulle azioni umane ma non tutti gli effetti che producono sono inevitabili, e noi siamo d’accordo: è inutile cercare in uno studio astrologico la certezza di avvenimenti futuri, senza tenere conto delle infinite variabili date dal nostro Libero Arbitrio.
Come disse André Breton, “l’Astrologia, secondo me, è una grande signora, molto bella e venuta da così lontano che non posso fare a meno di sottrarmi al suo fascino. Inoltre mi sembra che detenga uno fra i maggiori segreti del mondo. E’ un peccato che oggi, almeno per il volgo, si trovi al suo posto una prostituta.”
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